Storia della Teologia

Per la descrizione dei corsi scarica il .pdf dell’Ordo.

Istituto di Storia della Teologia
«J. Mabillon»

II CICLO PER LA LICENZA SPECIALIZZAZIONE
«STORIA DELLA TEOLOGIA»
Coordinatore: prof. Eduardo López-Tello García OSB
storiadellateologia@santanselmo.org

DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA

1. La specializzazione «storia della teologia»

1.1 Scopo

L’Istituto di Storia della Teologia dell’Ateneo Anselmiano offre la possibilità di avere una più profonda intelligenza della Rivelazione grazie allo studio della tradizione teologica nel suo svolgersi storico. Lo scopo di questo II Ciclo è arrivare a una conoscenza dettagliata della teologia nelle sue diverse forme storiche, del suo contenuto e del suo metodo. Questa specializzazione dona allo studente una preparazione adeguata in tutti gli ambiti della dogmatica durante il decorso storico.

1.2 Fondamenti dello studio e la ricerca L’intreccio fra teologia e metodo teologico nelle diverse tappe della sua evoluzione, offre le basi indispensabili per una corretta esposizione sistematica del mistero di Dio. Senza una coscienza dello sviluppo del teologare, la teologia rimarrebbe priva di una delle sue principali caratteristiche: solo la Tradizione può illuminare l’oggi. L’irruzione di Dio nella storia arricchisce un passato che illumina il presente e dona il fondamento ultimo alla necessità degli studi storici.

Inoltre, la stessa dimensione dinamica della storia permette che nessun ambito di riflessione sia escluso da questo programma. Perciò questa specializzazione prenderà in considerazione la teologia patristica, la monastica (peculiare del nostro Ateneo, nella sua dimensione sapienziale), la scolastica, la moderna e la contemporanea, così come i problemi che da esse scaturiscono.

1.3 Il metodo di approfondimento La teologia, comprensione/espressione/riflessione sul mistero divino, non rimane pura speculazione bensì diventa vita e maestra della vita cristiana. L’invito a pensare la teologia in prospettiva storica serve a fornire una percezione del Dio incarnato che in alcune forme della teologia si è fatta l’espressione della più intima esperienza di sé stesso. Ciò è avvenuto in modo particolare nella teologia sapienziale. Nel suo metodo essa unisce esperienza liturgica e biblica della fede con il contenuto della sua riflessione su Dio. Questa teologia configurerà in parte la metodologia dei corsi proposti.

Non volendo comunque esporre un’unica prospettiva, si è preferito aprire il ventaglio delle possibilità e offrire una molteplicità di corsi che coprono tutti gli aspetti del teologare per rispondere così ad altre esigenze metodologiche. In vista di ciò, si avrà conto anche dell’esegesi come metodo a sé stante, della teologia positiva e negativa, dello sfondo platonico o aristotelico, della dogmatica barocca o della sistematica contemporanea. Tutti questi ambiti diventeranno oggetto di studio e anche metodo specifico di approfondimento durante la licenza. Alla base di tutti gli studi e metodo proposti nel programma si troveranno la comprensione della storia e della sua propria metodologia, essenzialmente diversa da quella teologica.

1.4 Configurazione del programma Il programma ha una triplice dimensione che propone organicamente il contenuto della storia della teologia in modo coerente. Metodologia propedeutica, conoscenza della scienza oggetto di studio e temi di particolari interesse sono gli assi che attraversano tutto il percorso della specializzazione.

A) Corsi metodologici: offrono gli aspetti propedeutici e lo sfondo sul quale leggere tutte le discipline teologiche. L’introduzione generale alla disciplina, lo studio del divario teologia della storia/ storia della teologia come questione fondante della licenza, lo sviluppo e divisione delle scienze teologiche, sono alcuni dei corsi che configurano quest’area di conoscenza e donano un fondamento teorico e pratico al suo studio.

B) Corsi configuranti generali: sono i corsi propri della specializzazione destinati a offrire la conoscenza di tutta la storia della teologia affinché lo studente possa avere un punto di riferimento per la comprensione di tutti i sistemi teologici. Sono divisi in due ambiti di studio: storia della teologia e storia dell’esegesi che, in certi momenti storici, sono convergenti. La storia della teologia studia ogni singolo periodo della teologia, dall’antichità alla contemporaneità. Il contenuto di questi corsi provvede allo studente la conoscenza essenziale che contraddistingue e configura questa specializzazione. Dal canto suo, la storia dell’esegesi approfondisce invece l’esegesi antica e medievale in coerenza con lo sviluppo della stessa teologia. La modernità ha donato una sua configurazione autonoma a questa scienza che è arrivata così configurata fino alla contemporaneità, diventando un’indispensabile scienza ausiliare della teologia. Il teologare contemporaneo non avrebbe senso se non tenesse conto degli sviluppi storici di questa scienza.

C) Corsi specifici: prendono in considerazione temi distintivi della storia della teologia che hanno avuto una particolare importanza lungo il suo evolversi. Alcuni di loro sono dedicati allo studio di autori particolari (Agostino, Dionigi Areopagita, Anselmo, Tommaso d’Aquino) che sono diventati pietre miliari di ogni riflessione teologica. Altri si soffermano su temi che fungono da legame di tutto il teologare e in tutti i tempi (la grazia, la redenzione, l’antropologia teologica, il concetto di Tradizione, la conoscenza di Dio, l’apologetica, il movimento ecumenico, la lex orandi e i Concili ecumenici).

1.5 Destinatari Questo programma è destinato a quanti vorranno ottenere una competenza particolare per l’insegnamento accademico superiore della teologia dogmatica o sistematica nelle sue diverse aree di specializzazione e discipline nell’ambito universitario o negli istituti superiori. Nondimeno dona il complesso di conoscenze necessarie per futuri ricercatori scientifici che studieranno la storia della teologia in sé. Inoltre i docenti di religione troveranno una formazione universitaria indispensabile adatta al proprio compito. Infine anche il dialogo ecumenico può essere convenientemente arricchito e dinamizzato con lo studio di questa disciplina.

2. Condizioni per l’iscrizione Per l’iscrizione è richiesto il Baccalaureato in Teologia o una preparazione teologica equivalente (p. es. studi nel seminario) da verificare con un esame di ammissione. La conoscenza dell’italiano è indispensabile per la comprensione delle lezioni. Gli studenti di lingua non italiana, devono sostenere l’esame d’italiano proposto nel calendario generale all’inizio dell’anno accademico. Coloro che non superano l’esame sono obbligati a seguire il corso di due settimane offerto dall’Ateneo.

3. Diplomi L’Istituto rilascia due tipi di titolo: il grado di Licenza in Teologia (ST.L.) e il Dottorato in Teologia (ST.D.). I requisiti specifici di ogni grado configurano un proprio programma di studi.

3.1 Il grado di Licenza in Teologia (ST.L.) – (II ciclo: 2 anni) Requisiti: secondo le norme del Processo di Bologna i nuovi iscritti per il grado della Licenza devono raggiungere un numero totale di 120 ECT S (European Credit Transfer System) così distribuiti:

a) I corsi obbligatori, i corsi a scelta e i due seminari devono coprire almeno 84 ECTS. Per raggiungere questo numero lo studente può seguire più corsi di 3 ECTS. Se, oltre all’esame, lo studente produce un elaborato scritto consistente, valutato dal professore, innalzerebbe ogni singolo corso fino a un massimo di 5 o 6 ECTS.

b) La tesi di Licenza e l’esame comprensivo valgono 30 ECT S. Nel primo anno della specializzazione lo studente dovrà scegliere un moderatore con cui avviare la stesura della tesi. Per prepararla metodologicamente dovrà partecipare al seminario di ricerca del III ciclo. Non sono previsti crediti per questo seminario.

c) Per due esami-verifica, lo studente otterrà altri 6 ECTS se dimostra abilità nel leggere e capire due lingue moderne (inglese, francese, tedesco, spagnolo). Gli esami di lingua si tengono regolarmente presso il PIL, previa iscrizione in segreteria generale. Il voto della Licenza è calcolato per il 30% sulla media degli esami, per il 30% sul lavoro scritto, per il 10% sulla difesa della tesi e per il 30% sull’esame comprensivo.

I corsi a scelta non sono previsti nel programma generale dell’Istituto Mabillon. Lo studente può scegliere questi corsi negli altri programmi della Facoltà di Teologia o delle altre Facoltà dell’Ateneo. Con l’approvazione del Decano possono essere elaborati programmi personalizzati.

3.2 Il grado di Dottorato in Teologia (ST.D.) – (III ciclo) Requisiti: per coloro che fossero in possesso della licenza dell’Istituto di Storia della Teologia, si richiedono 2 corsi e un seminario. Gli studenti che hanno conseguito altrove il grado di licenza possono essere ammessi al ciclo di dottorato alle stesse condizioni solo se la licenza ottenuta sia coerente con la Specializzazione. Se la continuità tra i cicli viene parzialmente a mancare, spetta al Consiglio del Decano, sentito il Coordinatore, determinare il piano di studi da seguire.